Come progettare una cucina ergonomica adatta alle esigenze della persona
dicembre 2025
Perché scegliere una cucina ergonomica: benefici e punti di forza
● Riduzione della fatica fisica: piani di lavoro alla giusta altezza evitano piegamenti continui e movimenti innaturali.
● Maggiore fluidità dei movimenti: ogni zona operativa è facilmente raggiungibile e ben organizzata.
● Ottimizzazione dei tempi in cucina: percorsi brevi e ben studiati riducono i passaggi superflui.
● Sicurezza aumentata: una disposizione razionale limita incidenti e urti.
● Migliore sfruttamento dello spazio: armadietti, cassetti ed elettrodomestici lavorano insieme per ridurre l’ingombro e aumentare la funzionalità.
In definitiva, una cucina ergonomica è pensata per semplificare la vita, rendendo ogni gesto più immediato e naturale.
Il triangolo ergonomico: la disposizione ideale dei mobili
Il triangolo ergonomico rappresenta uno dei principi chiave nella disposizione ergonomica della cucina. Questo modello progettuale individua tre punti fondamentali:
● Area cottura (piano cottura o forno)
● Area lavaggio (lavello e lavastoviglie)
● Area conservazione (frigorifero e dispensa)
Le tre aree operative dovrebbero essere collocate in modo da formare un triangolo immaginario con lati né troppo lunghi né troppo corti. La distanza ottimale tra ciascun punto dovrebbe essere compresa tra 120 e 270 cm, in modo da garantire spostamenti rapidi, ma mai affannosi.
Una buona disposizione del triangolo ergonomico permette di passare da una zona all’altra con il minimo sforzo, riducendo i movimenti inutili e migliorando la funzionalità generale della cucina.
Il triangolo può essere adattato a diverse configurazioni: cucine lineari, angolari, a U o a isola. L’importante è mantenere un equilibrio tra percorsi, distanze e logica operativa.
Come scegliere i giusti mobili ergonomici
La scelta dei mobili ergonomici è determinante per garantire comodità e praticità nel lungo periodo. Di seguito illustriamo alcuni elementi fondamentali da considerare in sede di progettazione.
Altezza dei piani di lavoro
L'altezza da terra ideale per il top varia solitamente tra 85 e 95 cm, ma va adeguata alla statura di chi utilizza la cucina. Un piano troppo basso costringe a piegarsi; uno troppo alto rende faticosi i movimenti delle braccia.
Profondità e accessibilità dei pensili
I pensili ergonomici hanno una profondità inferiore rispetto agli standard, in modo da essere facilmente raggiungibili senza sforzo. Sistemi di apertura soft-close (sistemi con chiusura ammortizzata) o vasistas migliorano ulteriormente il comfort d’uso.
Sostituire i classici ripiani con cassetti estraibili aumenta notevolmente la fruibilità: ogni contenuto è visibile e raggiungibile senza doversi piegare o spostare oggetti.
Elettrodomestici in posizione strategica
Anche la giusta collocazione degli elettrodomestici impatta in modo decisivo sulla funzionalità dell'ambiente cucina.
● Il forno è più ergonomico se collocato in colonna a circa 90–100 cm dal pavimento, evitando piegamenti frequenti.
● La lavastoviglie sollevata da terra facilita carico e scarico.
● Il frigorifero deve aprirsi verso il centro della cucina, riducendo i movimenti superflui.
Una cucina ergonomica richiede una luce uniforme e mirata: strisce LED sottopensile, faretti orientabili e punti luce distribuiti migliorano visibilità e sicurezza.
Cucina ergonomica: la visione progettuale che migliora la quotidianità
Una cucina ergonomica non è soltanto legata al suo design, ma consiste in una scelta che migliora la qualità della vita quotidiana. Valutare la disposizione dei mobili, applicare il principio del triangolo ergonomico e selezionare arredi progettati per facilitare i movimenti significa creare un ambiente pratico, armonioso e su misura per chi lo utilizza ogni giorno.
Se desideri progettare una cucina ergonomica perfettamente adattata alle tue esigenze, gli arredatori CasaTua sono pronti ad accompagnarti nella scelta delle soluzioni più funzionali e confortevoli.
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